Quando si avvicinano le festività natalizie, le strade italiane cambiano faccia. Si percepisce un’aria diversa, fatta di attenzione crescente verso l’acquisto dei regali. Non si tratta solo di una tradizione: qui parliamo di scelte precise, radicate nei modelli di consumo che caratterizzano il Paese da nord a sud. La varietà di persone impegnate nella ricerca del dono, distribuite più o meno ovunque, racconta quanto il Natale incida ancora su economia e società.
La crescita dell’interesse verso i regali tra le donne e gli over 55
Bastano pochi numeri per capire il fenomeno: oltre l’81% degli italiani compra regali nel periodo natalizio, dato in aumento rispetto all’anno scorso. Le protagoniste sono soprattutto le donne e chi ha superato i 55 anni, spesso responsabili di pianificare e scegliere i doni. In famiglia, quindi, abitudini e tradizioni non si perdono – anzi, rafforzano la vena della generosità.
Nel Nord-Ovest la partecipazione agli acquisti è più vivace rispetto alla media nazionale; la spiegazione? Condizioni economiche più solide e una cultura del consumo ben radicata – insomma, roba seria. Un dettaglio che di solito scappa ai riflettori, ma che aiuta a capire le differenze di spesa e comportamento lungo tutta la penisola.

Un quadro fertile per il settore del commercio nei mesi delle feste
Vedere più italiani comprare regali, è un segnale positivo per negozi e centri commerciali, sempre sotto pressione nell’ultima parte dell’anno. Il mercato ha le sue sfide, certo, ma la voglia di spendere per il Natale resta una costante, e una voce importante per l’economia.
Tra i prodotti preferiti spiccano l’enogastronomia e i prodotti di bellezza. Una coppia vincente, che unisce qualità e utilità, tipica dell’eccellenza italiana. Chi vive nelle grandi città rischia di non coglierla davvero, invece è una tendenza concreta in molte zone del Paese, dalle parti di Torino o Genova per dire.
Per finire, più acquirenti significano anche un ritorno al valore della relazione personale: il regalo non è solo oggetto, ma un simbolo. In una società in rapido cambiamento, questo scambio conserva un ruolo centrale – e continua a evolversi.