Provate a immaginare un territorio vasto, quasi come un continente a sé, dove l’aria si assottiglia e l’orizzonte si perde tra deserti sconfinati, lunghe coste e città moderne. Il Western Australia è proprio questo: un mosaico di paesaggi che sembrano quasi disconnessi dal resto del mondo, eppure nascondono dinamiche intricate e custodiscono risorse vitali per tutta l’Australia. Chi si avventura in questa terra si trova davanti a un ecosistema dove la natura regna sovrana, affiancata da centri urbani vivi, pulsanti di industria, cultura e novità. Il fascino di questo Stato? Sta nel saper bilanciare territori spesso immacolati con lo stile di vita quotidiano delle sue comunità, sempre più collegate col resto del mondo.
Il Western Australia, uno Stato dalle dimensioni continentali e dalla storia unica
Con oltre 2,5 milioni di chilometri quadrati, il Western Australia si estende come la parte più grande del continente australiano. Eppure, accoglie meno del 12% dei residenti dell’intero Paese: più di due milioni, perlopiù concentrati nella capitale Perth e nelle zone vicine. Da qui nasce uno spiccato contrasto tra aree urbane densamente popolate e territori praticamente deserti, un elemento chiave per capire lo sviluppo e l’identità della regione. La storia europea racconta altro: l’olandese Dirk Hartog fu il primo a mettere piede qui nel 1616, ma gli inglesi stabilirono una colonia solo due secoli più tardi, nel 1828. Una scelta precisa, dettata dalla volontà di arginare influenze straniere.
L’economia del Western Australia si regge su una base mineraria di prim’ordine: ferro, zinco, bauxite, nichel e uranio sono solo alcune delle risorse estratte in grandi quantità. Pesano, inoltre, giacimenti significativi di gas naturale e petrolio. Il risultato? Lo Stato incide per circa un quarto del Pil australiano. Ma non finisce qui: agricoltura e turismo contribuiscono, quest’ultimo con circa il 13% del Pil locale. Naturalmente, tutto ciò ha a che fare con l’ambiente: si pensi alla relazione stretta tra ricchezza mineraria e condizioni naturali, un dettaglio spesso sottovalutato.

Perth e dintorni, un equilibrio tra natura e vita urbana
C’è chi vede Perth come una porta aperta su una regione ampia e diversificata. La città si distende sulle sponde del Swan River, un luogo dove la modernità convive con spazi verdi estesi. Negli ultimi anni il tessuto urbano si è trasformato: un mix di vecchio e nuovo, capace di raccontare la storia locale e allo stesso tempo adeguarsi alla crescita. Il cuore pulsante? Il Central Business District, dove uffici, istituzioni culturali e piazze si fondono. Tra queste, spicca il WA Museum Boola Bardip, che ripercorre la storia della regione in un percorso che coniuga tradizione e innovazione, con particolare attenzione alla cultura aborigena.
Il lungofiume di Perth ha guadagnato nuovo valore grazie a installazioni artistiche e aree pubbliche originali. Per esempio, il ponte Elizabeth Quay Bridge, con la sua vista spettacolare sulla città e sul fiume. A pochi chilometri, Fremantle – antico porto – conserva un’identità ben definita; i suoi palazzi ottocenteschi restaurati ospitano mercati, gallerie e ristoranti. Qui si respira una forte spinta alla valorizzazione dei prodotti del territorio, visibile soprattutto nei mercati settimanali e nelle proposte culinarie. Un dettaglio non da poco, che arricchisce l’esperienza – sia per chi vive che per chi passa.
Dal deserto ai reef, la natura straordinaria del Western Australia
La varietà naturale del Western Australia lascia senza parole: spiagge bianchissime e onde amate dai surfisti, foreste imponenti e deserti sconfinati nell’entroterra. Nel pieno della notorietà troviamo la Margaret River Region, famosa non solo per i suoi vigneti ma anche per percorsi trekking come il Cape to Cape Trail. Circa 120 chilometri di sentiero che attraversano paesaggi diversi, dal mare ai boschi, passando per luoghi notevoli come la Mammoth Cave. Qui si ritrovano fossili di animali estinti, racconti silenziosi della geologia locale.
Più a nord si estende la Coral Coast, oltre 1.200 chilometri di costa terminanti nella barriera corallina di Ningaloo, patrimonio Umanità UNESCO. Meno famosa della Great Barrier Reef, ma con una biodiversità impressionante e facile da scoprire anche facendo snorkeling dalla spiaggia. Tra marzo e luglio c’è uno spettacolo speciale: la presenza temporanea degli squali balena, richiamo irresistibile per tanti turisti stranieri. La città di Exmouth è il punto di partenza ideale per esplorare il Cape Range National Park, con le sue gole e canyon che raccontano milioni di anni di storia geologica.
squalo

Chi preferisce posti più tranquilli può scegliere Esperance, dove sabbia finissima e fauna locale come i canguri creano un’atmosfera unica. Anche l’entroterra offre meraviglie, per esempio il Karijini National Park, con piscine naturali e rocce antiche. Solo un’avvertenza per chi si muove da quelle parti: spesso le strade non sono asfaltate e il viaggio può risultare impegnativo. Insomma, un dettaglio da tenere a mente. In definitiva il Western Australia si presenta come un luogo in cui natura, storia e cultura si intrecciano a formare un pacchetto ricco e variegato, sempre più apprezzato anche dai viaggiatori italiani.