Si pensa spesso che perdere forza e massa muscolare sia una tappa obbligata con gli anni che passano. Ma davvero è così inevitabile? Molto si racconta sulla perdita di autonomia che colpisce gli anziani e sul peso che ha la muscolatura in tutto questo. Eppure, negli ultimi tempi si guarda anche oltre: la sedentarietà sembra essere il vero ostacolo, molto più del semplice scorrere del tempo.
Basta osservare chi non si arrende e continua ad allenarsi, anche dopo i 40 o i 70 anni: ecco che la prospettiva muta. Non si tratta solo di sentirsi meglio, l’allenamento diventa il passaporto per mantenere forza e muscoli intatti. Nei dati raccolti da persone che non mollano mai, si vede quanto il corpo risponda fedelmente a chi lo sollecita regolarmente.
Chi sono gli atleti e come si è svolto lo studio
Un gruppo di 40 “atleti masters” – metà uomini, metà donne – tutti con almeno 40 anni alle spalle, è stato analizzato. Questi individui non si stanno con le mani in mano: praticano sport come corsa, ciclismo e nuoto, spesso gareggiano e si distinguono nelle loro categorie. Un dettaglio che fa la differenza: parliamo di persone molto attive, ben lontane dalla media degli anziani.
Gli esperti hanno suddiviso il campione in fasce di età dai 40-49 anni fino agli oltre 70, per capire come evolvono la forza muscolare e la composizione corporea. La forza è stata misurata con test isometrici sul quadricipite usando dinamometri isocinetici altamente precisi. Per la composizione corporea, invece, si è usato il Bod Pod – uno strumento che sfrutta la pletismografia a spostamento d’aria per valutare massa magra e grasso corporeo con grande accuratezza.
Un passaggio fondamentale? L’uso della risonanza magnetica alle cosce, che ha permesso di distinguere nettamente tra muscolo e grasso, sia quello sotto la pelle sia quello intramuscolare. Un metodo più affidabile per andare oltre le semplici misure antropometriche, restituendo così un quadro più preciso del rapporto tra muscoli e invecchiamento.
Massa e forza dei muscoli non calano con l’età se ci si allena
I numeri fanno riflettere: la massa magra totale e l’area muscolare della coscia restano sostanzialmente stabili fino ai 70 anni e anche oltre, se si mantiene l’allenamento. Anche la forza del quadricipite resiste bene al tempo, mostrando valori quasi fermi nelle fasce d’età più elevate. Insomma, se si continua a muoversi, il muscolo non si arrende.
C’è poi la relazione tra quanto è grande il muscolo e quanta forza riesce a sprigionare: più massa muscolare significa più potenza, in proporzione. Ecco perché – soprattutto in città dove la vita sedentaria è la norma – il muscolo degli adulti e degli anziani risponde ancora bene all’esercizio, purché si sia costanti.

Nonostante ci sia un aumento della percentuale di grasso corporeo con il passare del tempo, anche tra chi fa attività fisica, questo non si traduce in perdita di massa muscolare o calo di forza. La presenza di grasso intramuscolare, ad esempio, non ha inciso in modo significativo sulle prestazioni delle gambe di chi è stato osservato. Un dato curioso, che invita a rivedere il ruolo del tessuto adiposo locale.
Non è l’età, ma la vita sedentaria che incide sui muscoli
Il luogo comune che associa il declino muscolare all’invecchiamento fisiologico va rivisto. La sedentarietà emerge come principale responsabile dello smantellamento muscolare che si riscontra negli anziani, favorita dall’uso sempre minore del proprio corpo. Spesso, la riduzione del movimento nasce da abitudini consolidate o dalle situazioni personali che rallentano i passi.
L’esempio degli atleti masters è emblematico: chi non smette di fare sport e resta attivo mantiene forza e massa, persino dopo i 60 anni. Una considerazione che suggerisce di rivedere l’approccio all’attività fisica per gli over 60, con possibili ricadute importanti su autonomia e qualità di vita.
Camminare ogni giorno o dedicarsi a sport più strutturati fa la differenza, senza dubbio. Chi si muove, insomma, si tiene in forma e conserva l’efficienza delle gambe, riuscendo a svolgere le faccende quotidiane con meno fatica. Per le città italiane, questo si traduce in un trend crescente, grazie a programmi dedicati agli anziani, con risultati che vanno oltre ai muscoli, allargando il beneficio al benessere generale.