Quando la neve si posa su ogni angolo della montagna, il silenzio diventa ovattato, quasi surreale: la Val Roseg si trasforma in un angolo ideale per chi ama immergersi nella natura con le ciaspole. Questa valle laterale dell’Engadina, nascosta dietro Pontresina, nel Canton Grigioni, si trova ai piedi del massiccio del Bernina – una delle catene montuose più maestose delle Alpi orientali. In inverno, vietando il traffico privato, si crea un’atmosfera davvero tranquilla e priva di rumori. Così, perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta alle escursioni sulla neve.
Il sentiero segue perlopiù il fondovalle, con pendenze dolci e regolari, tra boschi di conifere e spazi aperti ricoperti di neve, con viste spettacolari sulle cime che dominano il paesaggio. Non è solo un percorso per i più esperti, dato che anche famiglie e principianti lo trovano adatto – un dettaglio che molti sottovalutano quando cercano una meta per attività invernali.
Pontresina come punto di partenza e come capitale della mobilità sostenibile
Pontresina sorge a circa 1800 metri e rappresenta il punto di accesso principale alla Val Roseg. Il paese è ben inserito in una rete ferroviaria efficiente, con la celebre Ferrovia Retica che collega Pontresina a Sankt Moritz attraverso il famoso “trenino rosso del Bernina”. Così, si evita l’uso dell’auto privata, riducendo l’impatto ambientale. Ecco perché il primo contatto con i paesaggi alpini avviene già durante il viaggio.
Anche nel pieno dell’inverno raggiungere Pontresina con i mezzi pubblici è agevole. Parcheggi a pagamento si trovano vicino alla stazione, utili per chi arriva in auto. Da qui partono numerosi sentieri ben segnalati verso la Val Roseg, che facilitano l’organizzazione dell’escursione. La camminata può iniziare con una sensazione di sicurezza e comodità senza doversi preoccupare troppo di strade ghiacciate o dell’auto, un aspetto spesso apprezzato dai visitatori.
L’itinerario in Val Roseg, tra tracciati principali e varianti nel bosco
Di solito, il percorso di riferimento segue una strada battuta, che si sviluppa dolcemente lungo il fondovalle. Utilizzata non solo da chi cammina con le ciaspole, ma anche da sciatori di fondo e slitte trainate da cavalli, richiede rispetto e attenzione al ritmo per non intralciarsi a vicenda. Il risultato è un’atmosfera raccolta e ordinata – cosa che si ritrova spesso nei sentieri alpini invernali.
Per chi vuole qualcosa di più immersivo, vi sono varianti sul versante destro della valle, nei boschi. Percorsi che consentono un contatto più diretto con la natura e sono accessibili con le racchette da neve. Qui, i dislivelli sono minimi, ideale per chi non ha molta esperienza e preferisce mantenere un passo rilassato. Ascoltando chi vive in città, emerge spesso che questi passaggi sono perfetti per confrontarsi con il paesaggio invernale senza complicazioni.

Un contesto naturale poco alterato e destinazioni lungo il percorso
La Val Roseg offre un ambiente naturale di grande valore, poco modificato dall’uomo. Nel corso delle escursioni invernali è comune osservare piccoli animali, come scoiattoli e uccellini – soprattutto cince e pettirossi – che si avvicinano curiosi alle aree frequentate. Serve un comportamento rispettoso per non disturbarli. In alcune ore, specie mattina o tardo pomeriggio, è possibile scorgere cervi e camosci lungo il fondovalle. Un’esperienza affascinante, da vivere senza invadere il loro spazio.
Dopo circa due ore su un terreno curato, si arriva all’Hotel Roseg Gletscher, intorno ai 2.000 metri. Da qui, una terrazza panoramica regala viste sulle cime del Bernina e sul ghiacciaio del Roseg, un comfort non da poco. A questo punto si può tornare indietro oppure proseguire verso la testa della valle. Chi ha buona preparazione può arrivare al Lago del Ghiacciaio (Lej da Vadret), a 2.161 metri, che richiede almeno un’ora e un quarto in più con un dislivello di circa 160 metri.
Le condizioni del percorso dipendono molto dalla neve e dal meteo, da valutare con attenzione per la sicurezza. Nel complesso, la ciaspolata in Val Roseg – diciamo – è una delle escursioni invernali più accessibili in Engadina: difficoltà tecnica contenuta, ottimi servizi e natura poco toccata dall’uomo. Questo equilibrio fa della valle una meta apprezzata da chi cerca un’esperienza semplice e autentica, lontano dalle complicazioni e dal turismo di massa.