Dopo i 50 anni la frutta secca è l’alleata preziosa per mantenere forma e benessere nel tempo

Ogni giorno tante persone mangiano frutta secca senza fermarsi a pensare a come incida sul proprio benessere generale. Curioso, vero? Basta una manciata di noci, mandorle o semi per avere effetti positivi su cuore e metabolismo. La frutta secca racchiude un mix di nutrienti preziosi: proteine vegetali, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti che supportano ossa, sistema nervoso ed equilibrio dell’intestino.

Spesso si dimentica l’importanza degli omega 3 e dei fitosteroli – che abbondano soprattutto nelle noci – noti per limitare il colesterolo LDL, quello che si definisce “cattivo”.

Questi alimenti regalano energia che dura a lungo, aiutano anche a sentirsi più pieni – un dettaglio non da poco se si vuole gestire il peso. Frutta essiccata come prugne e fichi poi, aiuta molto la regolarità intestinale. Però, il trucco sta nel preferire sempre prodotti senza zuccheri aggiunti, aromi o sale. E l’ideale è non esagerare, mantenendosi intorno ai 30 grammi al giorno, solitamente a colazione o durante uno spuntino.

Il contributo della frutta a guscio fra memoria e gusto

Quando si parla di frutta a guscio, pensiamo a noci, mandorle, nocciole, pistacchi, anacardi, pinoli e arachidi. Ognuno con le sue qualità, ma tutti ricchi di proteine vegetali e fibre importanti per la dieta quotidiana. In più hanno grassi insaturi, in particolare gli omega 3, e minerali che fanno comodo: magnesio, potassio, calcio e fosforo. Vitamine come la E e quelle del gruppo B completano il quadro.

Dopo i 50 anni la frutta secca è l’alleata preziosa per mantenere forma e benessere nel tempo
Dopo i 50 anni la frutta secca è l’alleata preziosa per mantenere forma e benessere nel tempo – agricolavolinopasqualina.it

Le ricerche recenti mostrano che questa frutta può aiutare la memoria e le funzioni cognitive, ma pure a rinforzare il sistema immunitario. Non è da sottovalutare la loro versatilità in cucina: un bello spolvero su yogurt e muesli, la base per un pesto o come panatura per carne e pesce, rendono più gustosi i piatti senza perdere in nutrizione.

Chi abita in città, dove il ritmo è forsennato, apprezza questo alleato pratico e sano. Tuttavia, il rischio è mangiarne troppo: si rischia di prendere peso, sentirsi appesantiti o avere gonfiore. Allergie, intolleranze o certe patologie – come problemi renali o all’intestino – esigono una certa accortezza. Chi usa farmaci anticoagulanti, per esempio, deve vedere con il medico se è il caso o meno.

Frutta essiccata e semi: opportunità e limiti da conoscere

Parliamo di fichi, prugne, albicocche, uvetta e datteri, ovvero frutta essiccata che va per la maggiore tra gli sportivi, specie prima o dopo allenamento. La dose consigliata? Circa 30 grammi a porzione, fino a due o tre volte a settimana. Questi frutti offrono tante fibre – fondamentali per la motilità intestinale – oltre a vitamine del gruppo B, vitamina E, antiossidanti e minerali quali calcio, magnesio, potassio e zinco.

Non vanno presi sottogamba gli effetti: in caso di disturbi gastrointestinali o diabete, meglio moderare l’assunzione. Per chi ha obesità o sovrappeso, soprattutto se con poco movimento, meglio starci attenti.

I semi oleosi – come zucca, girasole, sesamo, lino e chia – regalano un mix diverso di proteine vegetali, fibre, vitamine e minerali. Diversi studi li indicano come amici del cuore, visto che migliorano colesterolo LDL e trigliceridi e stimolano il senso di sazietà. Si consumano tranquillamente con yogurt, vellutate, insalate o panature, ma anche come snack tostati senza sale – perfetti zucca e girasole. Chia e lino, però, meglio se macinati: così si assorbono meglio i principi nutritivi.

Un consiglio spassionato: leggete sempre l’etichetta, per evitare zuccheri nascosti o ingredienti strani. Allergie? Niente da scherzare, specialmente con le arachidi. Poi, alcune condizioni cliniche come gotta, coliche renali, colite, gastrite o infiammazioni intestinali richiedono limitazioni severe o proprio l’esclusione dalla dieta.

Esagerare può provocare disturbi intestinali: meteorismo, flatulenza, gonfiore e digestione lenta sono situazioni comuni. Per chi ha diverticoli, la scelta più sicura è puntare su semi macinati o oli. Meglio evitare irritazioni inutili. Prima di dire addio alla frutta secca, averne parlato con un esperto vale oro: così i benefici si godono senza sorprese. In Italia, negli ultimi tempi, cresce la consapevolezza sull’uso corretto di questi alimenti preziosi, anche se certamente c’è margine per migliorare.