L’area nascosta della lavastoviglie dove si accumula lo sporco più difficile da eliminare

Ogni volta che spalanchiamo la lavastoviglie, spesso siamo accolti da un odore poco piacevole, nonostante i piatti risultino apparentemente puliti. Oppure capita di notare bicchieri con quegli aloni opachi o macchie che proprio non si staccano con un normale lavaggio. Non si tratta di un caso isolato: è l’effetto di un accumulo, talvolta invisibile, di residui di cibo, calcare e detersivo che si adagiano all’interno, ostacolando il funzionamento corretto dell’elettrodomestico. La verità? La lavastoviglie, da sola, non si pulisce – almeno, non abbastanza. Senza una certa attenzione e una manutenzione costante, perde colpi e diventa terreno fertile per batteri e muffe. Un dettaglio spesso sottovalutato resta il cestello del detersivo: proprio lì fa la differenza per un risultato di lavaggio che convince.

Il cestello del detersivo, un accumulo invisibile da non sottovalutare

Quel piccolo scomparto dove si mette il detersivo sembra innocuo, e invece no: man mano si forma una crosticina di incrostazioni e residui più o meno solidi. Col passare del tempo, si crea uno strato spesso, quasi invisibile, che ostacola la dissoluzione giusta del detersivo durante il ciclo. E allora? I piatti, pure se sembrano puliti, non raggiungono la perfetta brillantezza e spesso c’è un odore fastidioso che non se ne va. Tanti, forse troppi, trascurano questa parte, ma pulire il cestello con una certa regolarità salva il funzionamento e aiuta ad avere la macchina in ordine.

L’area nascosta della lavastoviglie dove si accumula lo sporco più difficile da eliminare
Pastiglie verdi per lavastoviglie, elementi cruciali per la pulizia quotidiana ma anche fonte di residui se l’elettrodomestico non è curato. – agricolavolinopasqualina.it

Prima di mettere mano, meglio staccare la lavastoviglie dalla corrente – per sicurezza, ovvio. Quasi tutti i modelli recenti permettono di tirar fuori il cestello, semplificando il lavoro per togliere lo sporco. In assenza di questa possibilità, si interviene con pazienza dentro al vano stesso. Una miscela di acqua calda e bicarbonato è la soluzione ideale qui: un disincrostante naturale, delicato sulle plastiche. Lasciando agire per una decina di minuti, si elimina tutto passando una spugnetta morbida o uno spazzolino. Una raccomandazione? Evitare materiali abrasivi che potrebbero graffiare la superfice, peggiorando il problema e favorendo nuovo sporco.

Come mantenere la lavastoviglie efficiente con una manutenzione regolare

La pulizia del cestello non basta: è solo un pezzo del puzzle per mantenere al top la lavastoviglie. Ogni due o tre settimane, uno sciacquo a vuoto fa miracoli – niente detersivo, temperatura alta. Un trucco naturale, provato da molti – anche nelle case del Nord Italia – è mettere mezzo limone tagliato nel cestello superiore. Il risultato? Igiene migliore e un profumo fresco, fin troppo raro nel mondo degli elettrodomestici. Per spingere al massimo la pulizia, si può aggiungere un cucchiaio di bicarbonato sul fondo. Serve a rompere i grassi e mantenere brillanti le pareti interne.

Una tappa fissa riguarda il filtro, dove si accumulano gran parte dei residui solidi. Troppo spesso rimane ignorato, ma chi conosce il settore sa quanto vale per evitare intasamenti e odori nocivi. E poi, controllare i bracci irroratori: se i buchi sono tappati, l’acqua non gira come dovrebbe e il lavaggio perde di qualità. Strumenti semplici come uno spillo o uno stuzzicadenti sono utili per liberare i fori. Una buona abitudine? Tenere lo sportello leggermente aperto dopo ogni ciclo, così si evita l’umidità stagnante – e la muffa che ne deriva.

Un errore comune? Mettere troppo detersivo. Non solo non migliora la pulizia, ma lascia residui che possono accelerare l’usura di guarnizioni e parti interne. Quindi, con pochi minuti di cura e attenzione – ripetuta con costanza – la lavastoviglie dura di più, consuma meno e pulisce meglio. Lo si nota anche in cucina, soprattutto quando fa freddo e i problemi tendono a farsi più evidenti.